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4月29日 Riflessi
Sono quasi certa che si non si possa dire bianco o nero di una persona.... E' entrambe, con nel mezzo una miriade di sfacettature, si sfumature di colore che è difficile individuare la vera idnole di una persona...
D'accordo, credo si possa tendere verso l'uno o l'altro polo, ma l'uno non esclude/ preclude l'altro... E dove sta il giusto o sbagliato chi può deciderlo? O il buono e il cattivo? Fino a che punto si è buoni e fino a che punto si è cattivi... Verso se stessi e gli altri...
Riflettevo su me stessa... Tutti mi dicono che sono dolce.... Il che vuol dire che sono tenera verso gli altri e che ispiro tenerezza... ? Quando penso alla dolcezza, mi vengono in mente paesaggi dai colori tenui, delicati... Eppure dentro di me vedo tanto rosso, rosso fuoco....
E questo è ciò che traspare, e va bene, ma non tutti vedono questo in me e non tutti possono essere "toccati" dalla mia dolcezza ( per mia o loro volontà) ... Questo vuol dire che sono ipocrita o opportunista? Magari si, sono anche quelle sfumature del mio carattere, o magari dipende solo dal momento e dalla persona che ho di fronte...
Quello che mi riesce difficile, anzi, impossibile, è rimanere fredda e distaccata. Non ci riesco. Tutto mi colpisce e mi emoziona, nel bene e nel male...
Sono vittima delle emozioni? Io non la vedo come una schiavitù e poi, anche quì dipende, alle volte sono estremamente riflessiva. Molti la scambiano per indecisione, in realtà il mio cervello sta analizzando tutti i pro i contro e le possibili conseguenze in ogni caso...
Ho molto autocontrollo, eppure sono le emozioni a farla da padrone... Per lo spirito, quanto per il corpo... Sono le emozioni che mi muovono, così posso essere "chiusa" e in disparte, oppure alle volte sono tutta coccole...
Sono irrequieta come il vento, materna come la terra, limpida come l'acqua e passionale come il fuoco.... Sono buona e dolce, ma sono anche vendicativa, macchiavellica... Ma questo non credo proprio che faccia di me, una persona cattiva....
Per essere me stessa, quella che poi vedono gli altri, le due parti devono coesistere, io non sono uniforme, come tutti... E' nelle sfumature il vero fascino....
Sono dolce ed ingenua, entusiasta, empatica... Ma alle volte sono pigra, indolente, fin troppo "sensuale" ( mi vien un pò da ridere, soprattutto per chi mi ha visto, deve risultare molto difficile!!! Ma torniamo sempre al discorso...)... Perchè sono fatta si di fiori, ma anche di carne...
E la carne ho sempre pensato che vada saziata quanto lo spirito.... Il chè non vuol dire fare beneficenza e soprattutto farla a tutti ( anche se dipende anche in questo caso... Non per me, io non ci riuscirei, se non col mio amore*), ecco forse in questo caso, vado in un'unica direzione, sono fedele, in tutto e per tutto, almeno in amore.
Perchè già è difficile dire sono fedele al 100% ad un'idea, un concetto... Perchè lì posso cambiare idea... Anche se è difficile, perchè sono molto decisa ( o per cuore o cervello, o entrambi), fin troppo testarda... Alle volte sono vittima di dubbi, ma non su tutto....
Un altro caso è, fin dove una cosa è buona o cattiva? Io sono sincera ( nn mento mai, se non su piccole cose e per mantenere la pace, al massimo ometto), ma alle volte lo sono nel modo sbagliato, cioè quando faccio del male con la mia sincerità... Buona o cattiva quindi? Buona quando basta guardarmi negli occhi per capire cosa penso e chi sono e cattiva quando lo si scopre?
Strana la natura umana... E' un insieme di genotipo e fenotipo ( brutti termini) ma anche di residui di vite passate?
Non so quanto possa essere serio o attendibile, ma a quanto pare in una vita passata ero una strega con molti amanti (*).... Dov'è il male? In questa vita rifiuto gli eccessi..... Non è affatto vero!!!!!!!!!! Alle volte....
Siamo tutto e siamo niente.... 4月22日 PASSERA'.........Quando ci stacchiamo da una persona è come se togliessimo un cerotto che è attaccato da troppo tempo. Lo strappo iniziale è il più doloroso perché ti tocca sulla pelle. Il resto fa meno male. E tolto il cerotto si dimentica tutto, perché la ferita dovrebbe già essersi rimarginata. Non è vero. Dopo aver lottato tanto si arriva a un punto in cui ci si presenta nella testa una possibile decisione da prendere, difficile si, ma nel momento in cui la prendiamo veramente in considerazione, ci giustifichiamo in cuor nostro dicendo che quello è il male minore, che è la cosa giusta da fare. Non è mai facile fare la cosa giusta. Semplicemente perché non c'è una cosa giusta in assoluto e perché nessuno ti garantisce che tutto poi andrà bene. Perché questa non è una marcia trionfale, non lo è mai. Come dice Jeff Buckley è un freddo e distruttivo halleluja, ma lui parla di qualcosa che c'è prima. E poi arriva il momento peggiore in cui devi comunicare le decisioni che hai preso, quelle decisioni di cui nemmeno tu sei sicuro, come si fa a essere convincente, a non ferire? Come si fa a tradurle in una serie ... ...ordinata e coerente di parole quando prima erano pensieri confusi che ti turbavano la mente? Come si fa ad affrontare certi sguardi e a vestire la parte del mostro? Non è bello. Dopo ci si allontana, come estranei, si cerca un distacco che dovrebbe alleviare il dolore, si cerca di essere felici nella privazione. Si riprendono le proprie armature e pezzo per pezzo ce la rimettiamo addosso. Ci creiamo un ambiente in cui chiuderci. Quel freddo dentro unito al dolore che brucia. E pensiamo. Pensiamo a quello che è stato. Forse ho sbagliato. No è la cosa giusta. Ma allora perché fa così male?
Passerà... 4月21日 IO.........
di non in evidenza...
di qualcosa che sfugge al solo vedere...
c'è differenza tra vedere e guardare...
e già altre volte questo pensiero ha bussato alle mia porta.
Puoi vedere la miseria e la grandezza e non avere paura...puoi vedere una ad una le fragilità del uomo e per quello trovarlo straordinariamente bello...
Tornando a chi ti guarda e non ti vede... gioco contraddittorio di parole...perchè alla fine tutto può essere terribilmente sottile e contrastante …
c'è chi vede soltanto l’esteriorità...ed io che ormai non faccio caso all'esame visivo...provoco per capire quanto personaggio cerchi....quanta banalità ci sia nel mio personaggio ... mi muovo indagando, prevedendo, soppesando…
quel che pesa di più è quando proprio non vedono che hai dei pensieri....che hai un cuore ...che hai una sensibilità...ed ancora di più un'Anima.
Così tutte le parole scivolano...tutte le parole non contano...perchè la mia anima solo qualche volta è stata intravista...forse anche per colpa mia...che spesso volontariamente l'ho chiusa a chiave e che nessuno provasse a scalfirla...ed al posto del cuore...la mente che talvolta mente... sempre avanti … senza mai fermarsi … perche fermarsi significa farsi trovare…
Spesso ho fornito chiavi sbagliate di lettura perchè in verità non volevo essere letta fino in fondo...Perchè fermarsi, io l'ho sempre sostenuto, è rischiare davvero...rischiare di riconoscere...e di farsi riconoscere.
Dovrei oramai aver capito che nella ricerca dei "soliti canoni" del solito gestibile...non si trova niente,
A volte vorrei rischiare, vorrei essere aperta all'inatteso...A ciò che non è possibile programmare … perche non puoi programmare ciò che senti …
4月16日 Tenerezza
La tenerezza è la forza più umile, eppure è la più potente, per cambiare il mondo. Non è tenerume, non è debolezza, ma forza che sboccia solo in un cuore libero, capace di offrire e ricevere amore. È la manifestazione di due esigenze fondamentali del cuore: desiderare di amare e sapere di essere amati.
L'attitudine alla tenerezza è un'esigenza incancellabile dell'animo nobile e grande, una componente costitutiva per una piena realizzazione dell'umanità della persona.
È diffusa l'idea che la tenerezza rappresenti una connotazione quasi solo femminile o comunque poco maschile: qualificante per la donna e squalificante per l'uomo. È un pregiudizio infondato, che va rimosso con energia. Sarebbe come dire che la sensibilità e la capacità di esprimere affetto, l'attenzione alla vita, la dolcezza o la delicatezza sono realtà negate all'uomo.
La tenerezza è un cuore palpitante, accogliente, capace di compassione, di benevolenza e di amicizia gratuita. La tenerezza si oppone a due atteggiamenti esistenziali molto diffusi e quasi sempre connessi tra loro: la durezza di cuore, intesa come barriera, muro, rigidità, chiusura mentale, e il ripiegamento su di sé come egocentrismo, incapacità di rivolgersi all'altro diverso da sé, rifiuto di dialogo e di scambio.
Una persona non può dirsi adulta se non si sforza di acquisire questo modo di essere e di sentire che la rende affettuosa, rispettosa, capace di meravigliarsi di fronte al cosmo e alla vita, sinceramente partecipe delle gioie e delle sofferenze di tutti.
La tenerezza misura dunque il grado di umanità raggiunto dal singolo e dalla società. La tenerezza come "forza dell'umile amore" è l'umiltà di accettare sé e i propri limiti, facendosi teneri con se stessi; e l'umiltà di accettare gli altri per quello che sono, con bontà di cuore e generosità, facendosi teneri verso di loro. La tenerezza non è per i pavidi o i vili, ma per i forti, per coloro che sono capaci di generosità e di responsabilità. La scelta della tenerezza è tale solo quando racchiude in sé la fortezza.
Essere teneri con fortezza e forti con tenerezza è uno dei più alti gradi di perfezione morale. Il discorso della tenerezza è particolarmente rilevante per la sessualità e per la sua realizzazione in forma pienamente umana, in grado di superare il rischio di una sua riduzione a sola genitalità o a gioco.
La tenerezza offre dunque quello che la sessualità da sola non può dare: offre il senso della meraviglia e della gratuità, la spiritualità dell'amore e della comunione, la gioia stupita dell'incontro.
Solo nella tenerezza la sessualità conserva la freschezza di un amore sempre colmo di novità, passaggio da un cuore di pietra a un cuore di carne. 4月10日 Capire4月8日 Ali di fataEccomi di nuovo, fata dalle ali spezzate…
Nutro la terra con le mie lacrime,
Perché anche dal dolore
Possa nascere nuova vita…
E chissà che non nasca una speranza anche per me.
Nuovi sogni
Nuovi perché
Nuovi orizzonti
Nuove ali per volare via
Non so dove
Non conosco strada o direzione, ma devo partire…
Devo e voglio vivere…
Non è un lamento questo,
Non è un urlo di dolore,
Non è disperazione.
La mia anima di gatta selvatica mi fa pesare le catene che ho addosso..
E ancora una volta la voglio seguire,
Voglio correre con lei
Voglio sentirmi libera..
Mentre le note di un pianoforte, si perdono nell’aria…
Ho paura... Mi sento in una morsa gelida, infima distruttiva.. Ma sono troppo razionale per non coglierne ogni attimo...
Piango di nuovo, sono stanca, sono sola...
Mi sono resa nuovamente conto di essere sola. Non ho nessuno a cui parlare delle mie paure, dei miei dolori senza sentirmi dire " Ma che sciocchezza, tutte fantasie!!".
Sono stanca di dover aiutare tutti per poi essere trattata così, sono stanca...
Sono nel pieno di una crisi di panico, ma questa volta sono abbastanza lucida per sentire e avvertire ogni passo della disperazione e fa ancora più male...
4月7日 L'amore
Penso all'amore, quel sentimento, che a volte ci da la forza di vivere, andare avanti, altre volte invece ci fa morire come una pianta muore sotto i raggi del sole perché priva d'acqua... mi domando in che luogo sarà quest'amore che tanto cerchiamo... quell'amore che ti rende perfetti? Questa forza che nasce dal sorriso per arrivare al cuore? Dove sarà quella persona che tutti chiamano anima gemella, ma che pochi hanno trovato veramente? Penso dove sarà la mia in questo mondo di falsità e superficialità... l'amore quel sentimento che ti rende magico un istante un attimo, che ti colora la vita, che ti fa battere il cuore... quest'amore di cui tutti parlano e pochi l'hanno provato davvero... stasera amico mio, penso a quanti hanno parlato di amore, partendo dai filosofi, ai poeti scrittori... l'amore una parola secolare... L'amore oggi come lo definirei? Come un fiore profumato che tu lo puoi accarezzare, coccolare, ma nello stesso tempo cosi fragile da poter morire subito... 4月2日 Sole di primaveraOgnuno di noi al proprio passaggio lascia un’impronta nel |
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