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6月15日
In ogni cambiamento esistono due forze che agiscono all’apparenza in contrapposizione. In realtà, una fa parte dell’altra. Il loro rapporto è talmente stretto da non poter esistere l’una in assenza dell’altra. è saggio comprendere che la preponderanza di una sull’altra non è mai definitiva, che fa parte di un continuo processo di cambiamento. Quando ci si rende conto di essere nel processo inarrestabile del Grande Mutare, anche i fatti che ci coinvolgono profondamente e dolorosamente devono essere affrontati a mente libera, senza aspettative né sensi di colpa. Questo è fondamentale per avere chiarezza in sé, per essere pronti al mutamento, rimanendo comunque centrati nella propria presenza. Non si cerca la sofferenza o, ancor peggio, la morte per mettersi alla prova; non è quella la prova necessaria: essa fa già parte di ciò che ci può accadere. è necessario, altresì, investire energie nel diventare interiormente solidi. In questi gravi frangenti è fondamentale essere presenti e arrendersi al tempo stesso: questo è un esercizio che si può imparare solo vivendo. La preparazione al cambiamento non è quindi la ricerca della sofferenza e non è inevitabilmente necessario soffrire per cambiare. La preparazione consiste nell’allenare memoria e comprensione, perché assieme agiscano sulle tue scelte. Occorre investire energie nel giusto atteggiamento interiore, per eliminare la paura verso il cambiamento e la novità che sta per arrivare. La morte è come una lente che ingrandisce: essa ingrandisce l’essenza della tua vita. Se hai vissuto una vita nella paura, quello che risalterà sarà la paura; se hai vissuto una vita lontano da te stesso, assente, quello che risalterà sarà la tua assenza; se hai vissuto una vita nel sogno e nelle illusioni, quello che risalterà sarà il sogno. Se però hai investito la tua vita in verità intrinseche che tu sai riconoscere per te stesso, allora il cambiamento può essere motivo di avanzamento e progresso interiore. L’uomo automatico è convinto di scegliere; in realtà, se trova un ostacolo verso l’alto, egli si rivolge al basso. Se l’attrito e le condizioni della vita diventano difficili, non è sempre saggio seguire la via del minor attrito, la via che si para inevitabilmente davanti. è importante affacciarsi sull’orlo del pozzo e, scrutando verso il basso, distinguere l’automatismo dalla presenza a se stessi. In altre parole, distinguere ciò che tu davvero vuoi, da ciò che le condizioni esterne sembrano importi. Talvolta, in condizioni particolari, gli uomini si rendono conto della propria meccanicità. Allora possono comprendere che, inevitabilmente, alcune cose scompaiono, ma ve ne sono alcune che restano. Questo restare, se viene riconosciuto, diviene fonte inesauribile di energie vitali.
6月13日
La vita è come un aquilone di passaggio, si ride, si piange e si scherza, ma la realtà non è sempre la stessa, la dolce freschezza che attraversa la morte come una carezza, questo ricordo può svanire, ma i ricordi di un bambino in africa che con le sue lacrime dona gioia agli altri, si crea dolore nei suoi occhi e specialmente nel suo cuore. La vita è come una pioggia di pensieri se si ascoltano questi si crea una canzone, una canzone è una goccia che cade dolcemente come il suono di una conchiglia. Il pianto è parte della vita da debolezza è questo che lo rende unico nel suo genere. Ma la vita diciamo la verità è un’esperienza che quasi tutti devono ancora sperimentare, Chi ci è riuscito devo dirlo è un mito Con la M maiuscola 6月11日 Cuore 
C'era una volta un giovane in mezzo a una piazza gremita di persone: diceva di avere il cuore più bello del mondo, o quantomeno della vallata. Tutti quanti gliel'ammiravano: era davvero perfetto, senza alcun minimo difetto. Erano tutti concordi nell'ammettere che quello era proprio il cuore più bello che avessero mai visto in vita loro, e più lo dicevano, più il giovane s'insuperbiva e si vantava di quel suo cuore meraviglioso. All'improvviso spuntò fuori dal nulla un vecchio, che emergendo dalla folla disse: "Beh, a dire il vero.. il tuo cuore è molto meno bello del mio. " Quando lo mostrò, aveva puntàti addosso gli occhi di tutti: della folla, e del ragazzo. Certo, quel cuore batteva forte, ma era ricoperto di cicatrici. C'erano zone dove dalle quali erano stati asportati dei pezzi e rimpiazzati con altri, ma non combaciavano bene - così il cuore risultava tutto bitorzoluto. Per giunta, era pieno di grossi buchi dove mancavano interi pezzi. Così tutti quanti osservavano il vecchio, colmi di perplessità, domandandosi come potesse affermare che il suo cuore fosse bello. Il giovane guardò com'era ridotto quel vecchio e scoppiò ridere: "Starai scherzando!", disse. "Confronta il tuo cuore col mio: il mio è perfetto, mentre il tuo è un rattoppo di ferite e lacrime. " "Vero. ", ammise il vecchio. "Il tuo ha un aspetto assolutamente perfetto, ma non farei mai a cambio col mio. Vedi, ciascuna ferita rappresenta una persona alla quale ho donato il mio amore: ho staccato un pezzo del mio cuore e gliel'ho dato, e spesso ne ho ricevuto in cambio un pezzo del loro cuore, a colmare il vuoto lasciato nel mio cuore. Ma, certo, ciò che dai non è mai esattamente uguale a ciò che ricevi - e così ho qualche bitorzolo, a cui sono affezionato, però, ciascuno mi ricorda l'amore che ho condiviso. Altre volte invece ho dato via pezzi del mio cuore a persone che non mi hanno corrisposto: questo ti spiega le voragini. Amare è rischioso, certo, ma per quanto dolorose siano queste voragini che rimangono aperte nel mio cuore, mi ricordano sempre l'amore che provo anche per queste persone.. e chissà? Forse un giorno ritorneranno, e magari colmeranno lo spazio che ho riservato per loro. Comprendi, adesso, che cosa sia la VERA bellezza? " Il giovane era rimasto senza parole... Così prese un pezzo del proprio cuore, andò incontro al vecchio, e gliel'offrì con le mani che tremavano. Il vecchio lo accettò, lo mise nel suo cuore, poi prese un pezzo del suo vecchio cuore rattoppato e con esso colmò la ferita rimasta aperta nel cuore del giovane. Ci entrava, ma non combaciava perfettamente, faceva un piccolo bitorzolo. Il giovane guardò il suo cuore, che non era più "il cuore più bello del mondo", eppure lo trovava più meraviglioso che mai perché l'amore del vecchio ora scorreva dentro di lui.
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